Buon martedì! Oggi vi propongo la recensione di un libro letto ad agosto (già, con molto ritardo!!! ^^"). A chi di voi piace Sherlock Holmes??? :)
Autore: Arthur Conan Doyle
Pagine: 128
Anno di pubblicazione: 2014 (1890)
Editore: Newton Compton
ISBN: 9788854169845
Prezzo di copertina: € 1,90
Trama: Sherlock Holmes sta attraversando uno dei suoi frequenti momenti di depressione. La mancanza di azione e di stimoli intellettivi spingono 'investigatore inglese ad assumere cocaina. Fino a quando non bussa alla sua porta una signorina dall'aspetto piacente, tale Mary Morstan. Il padre della ragazza, ufficiale dell'esercito britannico, è scomparso appena tornato dall'India e a lei, da svariati mesi, vengono consegnate perle preziosissime da un anonimo benefattore. Ma c'è dell'altro. Cosa sono quelle strane lettere che le vengono recapitate? E chi si cela dietro la misteriosa firma "II segno dei quattro"? Ecco alcuni degli ingredienti della seconda avventura di Sherlock Holmes, tra le nebbie di Londra e i gioielli del Rajah, tra modernità e riti arcaici.
Questo racconto si apre con uno Sherlock Holmes alquanto annoiato e che vive uno dei suoi momenti di inattività che lui tanto detesta, con un Watson che cerca in tutti i modi di risollevarlo, finché, finalmente, non si presenta la signorina Morstan con un caso da risolvere.
Essendo il secondo racconto di Sherlock Holmes che leggo (Pila li ha letti tutti!!! *-*), faccio un paragone con la mia precedente lettura, Uno studio in rosso, che, lo confesso, mi aveva coinvolta e appassionata di più di questo caso e il bello è che non ricordo più perché non avevo scritto una recensione (ecco a cosa servono!!! xD).
In sostanza in quest'avventura Holmes spiega la differenza fra deduzione e osservazione al mite Watson, ma nel corso dell'indagine cambierà metodo di investigazione perché constata che i suoi normali metodi non bastano a sbrogliare la matassa questa volta.
Come al solito, però, trovo affascinante e incredibile la genialità di Arthur Conan Doyle che doveva avere un genio di non poco conto e vi consiglio, naturalmente, la lettura.
Se il giallo pensate che non faccia per voi... vi consiglio di vedere i film che sono stati recentemente girati su Sherlock Holmes, con protagonisti il bellissimo (io e Pila ne siamo cotte! xD) Robert Downey Jr. nei panni del mitico investigatore e (tanto per non farci mancare nulla) Jude Law nei panni del Dott. Watson. E vi giuro che i film, oltre ad essere belli e interessantissimi, sono veramente tanto divertenti!!! :D A riprova di ciò vi lascio il trailer del secondo film (la parte quando Holmes si traveste è impagabile!!! xD):
Essendo il secondo racconto di Sherlock Holmes che leggo (Pila li ha letti tutti!!! *-*), faccio un paragone con la mia precedente lettura, Uno studio in rosso, che, lo confesso, mi aveva coinvolta e appassionata di più di questo caso e il bello è che non ricordo più perché non avevo scritto una recensione (ecco a cosa servono!!! xD).
In sostanza in quest'avventura Holmes spiega la differenza fra deduzione e osservazione al mite Watson, ma nel corso dell'indagine cambierà metodo di investigazione perché constata che i suoi normali metodi non bastano a sbrogliare la matassa questa volta.
Come al solito, però, trovo affascinante e incredibile la genialità di Arthur Conan Doyle che doveva avere un genio di non poco conto e vi consiglio, naturalmente, la lettura.
| La locandina del primo film |

