venerdì 27 giugno 2014

Recensione "Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel Garcia Marquez

Buongiorno gente!!!
Come state???Qui c'è brutto tempo e quindi si respira, niente caldo per fortuna!!!!
Come sono andati gli esami??Ho letto che qualcuno ha affrontato la maturità...(oddio quanto tempo è passato!!! *-*)...altri sono sotto esami all'università, faccio a tutti un grande in bocca al lupo!! ^^
Parlando di blog oggi vi lascio al libro di un autore purtroppo morto qualche mese fa, ecco come l'ho ricordato.... 

Titolo: Cronaca di una morte annunciata
Autore: Gabriel Garcia Marquez
Pagine: 142
Anno di pubblicazione: 2014 (1982)
Editore: Mondadori
ISBN: 9788804644729
Prezzo di copertina: € 5.00

Trama: Santiago Nasar morirà. I gemelli Vicario hanno già affilato i loro coltelli nel negozio di Faustino Santos. A Manaure, "villaggio di salnitro su un mare di fiamme", lo sanno tutti: presto i fratelli della bella Angela vendicheranno l'onore di quella verginità rubatale in modo misterioso dall'aitante Santiago. Tutti lo sanno, ma nessuno fu nulla per impedirlo e la morte annunciata si compirà, complice un destino bizzarro e crudele, davanti alla porta di casa, nel fulgore di una splendida mattinata tropicale. Basato su un fatto reale, Cronaca rappresenta uno dei vertici della narrativa di Marquez.
 Voto:

Questo libro per me è stato una sorta di viaggio nel passato: lo lessi per la prima volta in quarta superiore in lingua (ebbene si, confesso di aver frequentato il liceo linguistico!! -.-') ma non è solo per questo perchè in occasione di uno scambio culturale, la mia prof. di spagnolo organizzò uno spettacolo proprio riguardante questo romanzo. Capite bene che i ricordi dei dieci giorni che ho passato nelle Tenerife sono riaffiorati immediatamente!!! *-* Che spettacolo....

Passiamo alle cose serie, perchè anche quest'opera è ispirata ad un fatto realmente accaduto e che riguarda Gabo da vicino: si tratta dell'assassinio di un amico di gioventù, Cayetano Gentile Chimento, da parte dei fratelli Chica Salas che si vendicarono per una questione d'onore riguardante la sorella.
La cosa interessante di questo breve romanzo è lo stile, o meglio, il modo in cui si sviluppa la storia; perchè in realtà non c'è nulla da scoprire, il titolo già racconta tutto e la frase che apre il romanzo "Il giorno che l'avrebbero ucciso, Santiago Nasar..." ci dice già come andrà a finire.
Il bello del libro infatti sta nel fatto che la storia sia sviluppata da più punti di vista, tutti in realtà sanno quello che sta per accadere ma nessuno riesce ad evitare che la tragedia si compia; ascoltiamo quello che è successo dal racconto di diversi personaggi, ma nessuno ci racconta l'intera storia perchè ogni singolo elemento ne svela una piccola parte, solo alla fine verremo a sapere perchè non si è potuta evitare un'uccisione, ma innocente oppure no? resteremo sempre con il dubbio, perchè Angela Vicario dirà sempre "E' stato Santiago Nasar". 
Alla fine il destino ha fatto il suo corso.

Lo stile di Marquez non è semplice: il linguaggio è raffinato ma si adegua sempre al tipo di personaggio, fa spesso uso flashback o di anticipazioni, vediamo spesso piani di lettura diversi ed è caratterizzato da una sottile ironia; inoltre Marquez crea un intreccio di situazioni e personaggi molto complicato ma perfettamente riuscito.

Cronaca è stato il mio secondo "appuntamento" con Marquez, avevo già letto "L'amore ai tempi del colera" (di cui ho visto anche il film che, caso strano, mi è piaciuto più del libro) e ammetto di non essere un'estimatrice dell'autore colombiano, in questo romanzo in particolare l'ho trovato molto volgare e devo dire che anche in Cronaca, quando si presentano certi argomenti, l'autore non si risparmia.
Quello che mi incuriosisce parecchio, e che sarà il prossimo romanzo che leggerò di questo autore, è "Cent'anni di solitudine" perchè viene considerato il testo "papà" del realismo magico, una corrente artistica che ha avuto il boom nel XX secolo nell'America Latina; la curiosità è data anche dal fatto che ne siano stati influenzati scrittori come Coelho e la Allende, di cui ho letto "La casa degli spiriti" che però non mi ha pienamente soddisfatta.

Consiglio questo piccolo romanzo a chi non ha mai affrontato Gabo, è un libro che ne mostra benissimo lo stile e le tematiche e come primo approccio, nel caso non andasse bene, avete solo poco più di cento pagine da leggere; ovviamente è consigliato anche a tutti gli amanti dell'autore e del genere.

Ora ditemi, avete mai letto Marquez?
Pila

8 commenti:

  1. E' molto interessante il fatto che sia narrato da più punti di vista.. non ho mai letto nulla di Marquez, potrei dare una possibilità a questo libro :)

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    1. Io te lo consiglio per iniziare a conoscere Marquez!! ^^

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  2. Ancora non leggo nulla di Marquez, de L'amore ai tempi del colera ho visto il film e mi era davvero piaciuto! Non sei la prima però che mi dice che lo stile dello scrittore è un pò particolare, non particolarmente facile...aspetterò di leggerlo e vedere se mi piace o meno ^-^

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    1. CIao Rosa!Anche a me il film non mi era dispiaciuto, molto di più del libro!!
      Si, credo che lo stile di Marquez non sia facile...quando leggerai qualcosa fammelo sapere!! ^^

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  3. ciao, io di Marquez ho letto solo Cent'anni di solitudine, al tempo delle superiori (ho fatto anch'io il liceo linguistico :P) e mi ricordo che mi era piaciuto molto... Comunque resta un libro molto particolare, se non piace lo stile dell'autore o la corrente del realismo magico credo che non sia possibile apprezzarlo a pieno, infatti è carico di avvenimenti paradossali comprensibili solo nel contesto della corrente artistica, della quale è l'emblema più tipico. :)

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    1. Infatti..dovrò essere proprio in vena per leggere Cent'anni di solitudine....ma sono molto curiosa!!! ^^

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  4. Non ho mai letto nulla di suo, dovrei svegliarmi?

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    1. Ahahaahh Ile!!Sei ancora giovanissima...hai tempo per leggere tutto quello che vuoi!!! ahahah ^^
      Però credo che si siano autori che debbano essere letti almeno una volta nella vita...ovviamente è una mia opinione!!! ^^

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