mercoledì 4 giugno 2014

Recensione "La ragazza che hai lasciato" di Jojo Moyes

Buongiorno carissimi followers!!! Come state?!?!? :)
No, tranquilli: non siamo scomparse, siamo soltanto un po' più indaffarate del solito, ma siete sempre nei nostri pensieri! (che romanticona, eh?! xD). 
Comuuuunque, ecco qui la recensione di un libro che ho aspettato impazientemente di leggere... spero che vi possa interessare! ;)
Beh, è tutto! ^^ Eccola qui. Buona giornata e a prestissimo!!! :DDD


Titolo: La ragazza che hai lasciato
Autore: Jojo Moyes
Traduttore: Maria Carla Dallavalle
Pagine: 417
Anno di pubblicazione: 2014
Editore: Mondadori
Isbn: 9788804638377
Prezzo di copertina: 16,00 €

Trama: Francia, 1916. Sophie, sposa innamorata del pittore Édouard Lefèvre, allievo di Matisse, è rimasta sola dopo che il marito è partito per il fronte allo scoppio della Grande Guerra. La giovane donna ritorna quindi al suo paese natale nel Nord della Francia, ora occupato dai tedeschi. Con grande audacia Sophie aiuta le famiglie in difficoltà suscitando l'interesse e l'ammirazione del locale comandante delle truppe nemiche, fino al giorno in cui, disperata, è costretta a chiedergli aiuto, dopo aver saputo che Édouard è stato catturato e rischia la vita. Per riaverlo è disposta a offrire ciò che ha di più caro: un bellissimo quadro dipinto dal marito che la ritrae giovanissima, intitolato "La ragazza che hai lasciato", divenuto per il tedesco una vera ossessione. Subito dopo, Sophie viene arrestata e portata via. Nessuno sa dove, né si hanno più sue notizie. Riuscirà a riunirsi al suo amato Édouard? Londra, 2010. Liv, vedova trentenne, sta ancora elaborando la dolorosa perdita del marito, un geniale architetto morto all'improvviso quattro anni prima.
Ma quando incontra casualmente Paul, prova per lui una forte attrazione. L'uomo lavora per una società che si occupa di rintracciare opere d'arte trafugate durante la guerra, e proprio a casa di Liv vede il quadro che stava cercando da tempo, quello appartenuto un secolo prima a Sophie. Come mai Liv è in possesso di quel prezioso dipinto? E quali conseguenze avrà questa scoperta sulle loro vite?
 Voto:


Inizio questa recensione dicendo che se non fosse stato per il bellissimo prequel, Luna di miele a Parigi, probabilmente sarebbero passati anni prima di leggere questo libro (perché l'avrei letto sicuramente! :D rientra proprio nei miei generi preferiti). Questo libricino di meno di 100 pagine ci introduce i personaggi che sono poi stati raccontati in La ragazza che hai lasciato, ai tempi delle loro lune di miele, rispettivamente nel 1912 e nel 2002 a Parigi.
Se il prequel mi aveva affascinata, incuriosita e fatto innamorare della storia, non è poi riuscita a mantenere le alte aspettative nel romanzo. Romanzo che ha il pregio di essere scritto davvero molto, molto bene, che spinge il lettore a leggere e leggere, mettendo a dura prova l'attesa fra una lettura e l'altra: l'autrice scrive benissimo. Però... il fatto è che, a parte il prequel, i suoi romanzi che ho avuto modo di leggere mi lasciano sempre insoddisfatta. Stessa cosa che mi era successa con Io prima di te, romanzo che forse conoscerete quasi tutti e che è piaciuti a tutti, ma che anche in questo caso mi è sì piaciuto abbastanza, ma mi ha lasciato anche molto "insoddisfatta"... boh! È l'unica parola che descrive meglio la sensazione!

Passando comunque alla storia di La ragazza che hai lasciato, proverò a riassumere sinteticamente quella che è la storia: ci troviamo in Francia in piena Prima Guerra mondiale, nel 1917. Sophie gestisce l'ex albergo di famiglia con l'aiuto della sorella, quando un ufficiale tedesco si invaghisce del quadro dove lei è stata ritratta dal marito pittore, intitolato La ragazza che hai lasciato.
Sophie tratterà un accordo con l'ufficiale sperando che così facendo lui possa far tornare indietro il marito, oppure mandare lei dove si trova lui
Contemporaneamente, ci ritroviamo catapultati ai nostri giorni, con Liv, una ragazza vedova che ha ricevuto in viaggio di nozze in regalo dal marito il quadro La ragazza che hai lasciato. La famiglia Lefèvre (il marito pittore di Sophie) chiede che il quadro le venga restituito, in quanto rubato in periodo di guerra. Liv si vedrà trascinata in tribunale cercando di tenere il quadro, al quale tiene moltissimo, perché alla famiglia interessa riaverlo indietro solo per poterlo rivendere (il quadro infatti vale milione di euro).

I personaggi sono ben delineati, ma nonostante tutto, devo dire che li ho sentiti molto distanti e a pelle non risultano molto simpatici, anche se magari è una mia personalissima sensazione (come sempre!). Il motivo principale del voto è dato al modo di scrivere dell'autrice che trovo quasi impeccabile: il lettore sente l'urgenza di continuare la storia e di finire il libro prima di fare altro (tipo studiare, nel mio caso! xD). Però, come dicevo già prima, sento sempre qualcosa che manca. E forse è dovuta alla scarsa empatia che ho avvertito nei confronti dei personaggi
Infatti, le 4 stelline, l'autrice se l'è guadagnate grazie al suo modo di scrivere, ma anche alla storia ben congegnata e incastrata, al ritmo incalzante della lettura, ma appunto, mi è mancata quell'empatia che lega il lettore ai personaggi.

Quindi, concludendo: è un bel libro, scritto bene, con una bella trama, ricca di colpi di scena, incalzante, che tiene col fiato sospeso e con una grande attenzione ai personaggi, che però, a mio parere, peccano di empatia nei confronti del lettore. 

Lo consiglio a: gli appassionati di storie d'amore lunghe e sofferte, a chi ama i romanzi ambientati in scenari di guerra, a chi ha bisogno di una lettura che tiene incollati alle pagine e a chi ha un debole per le arringhe in tribunale! ;)

Ilaria

6 commenti:

  1. Bella recensione, sicuramente lo leggerò, ma più in avanti (:

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    1. Grazie, Ambra! Come dicevo nella recensione te lo consiglio! Sarei curiosa di sapere se piacerà anche a te! ^^

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  2. L'ho in wish list da mesi e non vedo l'ora di poterlo leggere!

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    1. Allora voglio proprio sapere cosa ne penserai, Sole! :)))))))

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  3. Io avevo visto il prequel in libreria, però.. Non so perché, ma non mi aveva attirata!
    Ora lo vorrei ahah

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    1. Ahahahahahah!!! :D Beh prova a leggere il prequel, che oltre a costare poco, sono pochissime pagine! In un'oretta lo finisci! ;) Così sai davvero se il libro può fare per te oppure no! (anche se però l'atmosfera nel romanzo è molto meno frizzante del prequel, che mi era piaciuto di più! ;)).

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