Buon inizio di settimana! Prima di accumulare le recensioni sì, come no! hai proprio la fila! >_<, ho deciso di pubblicare oggi quella di Inferno: una lettura che, dopo mesi, se non anni, di continui rinvii, ho finalmente deciso di leggere! :) Vi lascio alla recensione!
Autore: Dan Brown
Traduttore:
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Pagine: 712
Anno di pubblicazione: 2014
Editore: Mondadori
ISBN: 9788804640691
Prezzo di copertina: 5,00 €
ISBN: 9788804640691
Prezzo di copertina: 5,00 €
Trama: Il profilo di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di "infernale" ha molto. Il ritmo e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi. Non è sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante. È naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. È normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare. Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale.
È un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita. Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose, il professore deve scappare. Aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole, ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra.
Erano mesi che non facevo altro che ripetermi quanto mi sarebbe piaciuto leggere qualcos'altro di Dan Brown, autore che personalmente apprezzo moltissimo.
C'è chi dice che i suoi libri sono commerciali (ma qualcuno mi può fare il nome di un autore con fini NON commerciali?), ma secondo me ha una penna eccezionale. Poi sarà pure perché il suo Il codice da Vinci è stato, anni fa, il mio primo vero thriller e, insomma, una cosa tira l'altra e mi sono affezionata a lui e ai suoi romanzi.
Era da tempo, come dicevo prima, che desideravo leggere qualcos'altro di suo e la scelta, se avessi voluto continuare la serie canonica di Robert Langdon, sarebbe dovuta ricadere su Il simbolo perduto, terzo della serie e l'unico che ancora mi manca. E allora vi chiederete, perché mi sono buttata su Inferno?
Il motivo è puramente logistico: volevo, infatti, leggere il libro in formato cartaceo e, dovendolo portare nella borsa/o zaino, ho optato per quest'ultimo solo perché ho comprato tanto tempo fa il tascabile da 5€ (oramai introvabile e non si sa perché!!!).
Confesso che inizialmente la storia mi è parsa un po' così così... c'era qualcosa che non mi convinceva e, anzi, ho trovato quei primi capitoli un po' noiosetti. Il bello è arrivato (se non ricordo male) attorno alle 100/200 pagine. Da lì il vecchio caro Dan è partito e nessuno l'ha più fermato.
Lo stile della scrittura è sempre lo stesso: scivola via come pochi, si legge senza segni di fatica e ci si affeziona
Dunque, dicevo: lettura scorrevolissima e dulcis in fundo... paranoie venite a me!!! Chi, infatti, si accinge a leggere un libro di questa serie deve essere preparato alla prossima apocalisse in atto. Come sempre l'autore riesce a far riflettere tantissimo il lettore sull'argomento del libro. Mi è capitata la stessa cosa con gli altri due volumi, ovvero Il codice da Vinci e Angeli e demoni. Se avete voglia di riflettere in maniera approfondita su un particolare argomento che il buon Dan vi metterà letteralmente sotto gli occhi, questa serie fa per voi!
Il tema di Inferno è a tratti apocalittico, a tratti distopico (e bravo Dan! Il re degli autori commerciali!!! xD), ovvero: se la popolazione continuasse ad aumentare a dismisura e l'unica cosa che potrebbe salvarla è eliminarne una buona parte per non farla estinguere: lo fareste? È questo il quesito che questo libro e questa storia ci pongono.
I temi che vengono trattati sono tanti e spesso mettono i brividi. Non so quanto ci sia di vero in quello che l'autore ha scritto (anche se penso che i dati dell'OMS sul numero delle persone su questo pianeta sia incredibilmente reale), ma veramente spingono il lettore a porsi delle domande.
Quella di Dan Brown è una delle mie serie preferite (poi diciamolo: è l'unico autore di thriller che digerisco, almeno finora) e non posso non consigliare questo suo libro come tutti gli altri. Ok, forse La verità del ghiaccio non tantissimo! xD
Inoltre, sono curiosa di leggere La fuga di Logan di W.F. Nolan e G.C. Johnson, edito in Italia da Mondadori alla fine degli anni '70 - opera citata da Dan Brown all'interno del suo romanzo - anche se per il momento vorrei evitare ulteriori paranoie (sulla teoria della negazione perlomeno hai ragione, Dan!).
Quindi: leggete questo libro se avete voglia di un po' di avventura, di tanta bella Italia e di tanto, tanto mistero e azione. Se siete, poi, degli appassionati di arte, questo romanzo fa proprio per voi!
Io nel frattempo cercherò di recuperare Il simbolo perduto, visto che prossimamente inizieranno a girare il film anche di questo terzo volume! :)
Ilaria
