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martedì 29 settembre 2015

Recensione "Liv forever" di Amy Talkington

Buongiorno, cari lettori! I voti del sondaggio parlano chiaro: avete scelto la recensione di Liv, forever e quindi eccola qui! :) Adesso non mi resta altro che lanciare un nuovo sondaggio in modo che possiate scegliere la prossima recensione, che pubblicherò giovedì. ^^ 
Per questo libro devo ringraziare la De Agostini, che molto gentilmente mi hanno fornito. Come leggerete dalla recensione è un libro che mi ha appassionata molto e che ho divorato in pochissime ore. Vi lascio alla recensione! :)

Titolo: Liv forever
Autore: Amy Talkington
Traduttore: Manuela Salvi
Pagine: 296
Anno di pubblicazione: 2015
Editore: De Agostini
ISBN: 9788851133474
Prezzo: 14,90 €

Trama: La vita di Liv Bloom è sempre stata un disastro. Un continuo susseguirsi di famiglie affidatarie, delusioni e fallimenti. Ecco perché, quando Liv vince una borsa di studio per Wickham Hall, la più prestigiosa accademia d'arte dello stato, è al settimo cielo. 
L'arte non è solo la sua più grande passione, ma anche l'unica possibile via di fuga da una vita che detesta. E poco importa che l'atmosfera di Wickham Hall sia a dir poco spettrale, che gli antichi edifici abbiano un aspetto sinistro e che ogni angolo delia scuola risuoni di misteri e premonizioni. Liv è troppo felice per farci caso. Tanto più che Malcolm, il ragazzo più bello e talentuoso dell'accademia, sembra essersi disperatamente innamorato di lei. Presto, però, l'idillio si infrange. Perché nemmeno L'amore di Liv e Malcolm può ignorare l'antica maledizione che si nasconde tra i corridoi di Wickham Hall. Una maledizione che porta con sé una lunga scia di sangue. E che ora vuole reclamare la felicità di Liv.
Voto:


Dopo un mese difficile di letture, leggere questo libro è stata una vera e propria boccata d'aria fresca. Pur essendo per certi versi triste, l'ho letto nel giro di pochissime ore: una volta iniziato non riuscivo a staccarmi dalle pagine e poi è talmente breve e scritto bene che è scivolato via senza che me ne accorgessi.
Chiaramente è un romanzo per ragazzi giovani, ma persino io che non sono più una teenager da tempo l'ho trovato molto avvincente, appassionante ed estremamente coinvolgente: sono riuscita a leggerlo con mio fratello che chiacchierava in sottofondo e da Costa Coffe, quindi si merita un plauso per essere riuscito a mantenere la mia attenzione/concentrazione, una cosa non da poco.

La storia, ve la racconto molto sommariamente visto che in alto trovate anche la trama, è quella di Olivia, Liv per gli amici, che si trasferisce a Wickham Hall, una prestigiosa scuola dove viene subito notata da Malcom. È vero che all'inizio avevo storto il naso per la solita storia d'amore che nasce quasi in maniera istantanea, ma l'autrice riesce a dare una tale piega agli eventi e una tale trasformazione nei personaggi che è impossibile non affezionarsi a Liv, Malcom, Gabe e al resto dei personaggi.

Un'altra cosa che ho trovato affascinante sono le storie di alcuni "fantasmi" che vengono raccontate dal loro punto di vista: sicuramente spingono il lettore ad entrare in maniera più intima e profonda con loro, pur non essendo fra i personaggi di primo piano del libro. 
Certo, è anche vero che un maggiore approfondimento dal punto di vista delle storie personali e psicologiche dei personaggi sarebbe stato molto gradito e avrebbe arricchito di molto il libro. 
Mi sarebbe piaciuto saperne di più sui personaggi principali, soprattutto su Malcom e Gabe: il primo per sapere davvero perché aveva scelto Liv e il secondo per conoscerlo meglio, visto che la sua storia personale viene a malapena accennata. Inoltre sarebbe stato interessante accennare brevemente anche al personale e corpo docente che lavora a Wickham Hall, che secondo la mia opinione aveva un gran potenziale che non è stato sfruttato.

Tutto sommato però, come dicevo prima, lo stile e la scrittura di Amy Talkington sono semplici, diretti e riescono ad incollare il lettore alle pagine del libro e spero proprio che pubblichi presto altro: mi piacerebbe leggere altro di suo, visto che Liv forever l'ho praticamente divorato in meno di 24 ore.

In conclusione, consiglio la lettura a chi ama le storie di "fantasmi", ma anche le storie d'amore tragiche, i romanzi che tengano col fiato sospeso fino alla fine e, in fin dei conti, una lettura che pur essendo molto leggera consiglio caldamente.

martedì 2 settembre 2014

Mini Recensione "Pollyanna" di Eleanor H. Porter

Buongiorno lettori!!
L'estate è volata e siamo già a settembre...io sono sempre indietro con le mie recensioni ma ormai non è una novità ^^ e allora non posso fare altro che pubblicarne una...."mini" questa volta...

Titolo: Pollyanna
Autore: Eleanor Hodgman Porter
Pagine: 213
Editore: De Agostini
Anno di pubblicazione: 2010 (1913)
ISBN: 978-8841861486
Prezzo di copertina: € 6.90

Trama: La vita di Miss Polly Harrington, una donna ancora giovane e bella, ma con il cuore indurito dalla solitudine e dal senso del dovere, viene travolta come da un uragano quando le piomba in casa la nipote Pollyanna, una ragazzina allegra e esuberante. L'ottimismo e la gioia di vivere della piccola contagiano tutto il paese, ma quando perfino la zia comincia ad addolcirsi, un crudele scherzo del destino sembra sopraffare Pollyanna, che rischia di non riuscire più a giocare al suo amato "gioco della contentezza".
 Voto:
Scritto nel 1913, Pollyanna ebbe un immediato successo e spinse la scrittrice americana Eleanor H.Porter a scriverne, due anni dopo, un seguito intitolato Pollyanna cresce. La Walt Disney ne ha tratto il film nel 1960 dal titolo Il Segreto di Pollyanna con protagonista Hayley Mills e addirittura la psicologia ha preso spunto da questo romanzo per sviluppare la teoria dell' "ottimismo idiota" (Sindrome di Pollyanna).

Dopo questa premessa, di cui ringrazio in parte Wiki, ^^ passo alle mie considerazioni.
Senza dubbio Pollyanna è uno dei pilastri della letteratura per infanzia, non credo ci sia nessuno che non abbia mai sentito parlare della protagonista e del suo "gioco della contentezza".
Il libro è leggero, scorrevole e semplice come lo stile che adotta la scrittrice, fin qui nulla da dire anche perchè è rivolto ad un pubblico giovanissimi e non potrebbe essere altrimenti.
Il messaggio non può che essere positivo, dopotutto da una ragazzina che cerca di vedere sempre il lato positivo in ogni cosa negativa non ci aspettiamo altro, ma alla fine stanca.
La mia (poco più che) sufficienza è data soprattutto per il troppo buonismo che c'è all'interno del romanzo, spesso la storia risulta scontata e ammetto che Pollyanna sia quasi arrivata al limite della mia sopportazione, è esasperante...se poi ci mettiamo il finale veramente troppo frettoloso, il mio voto purtroppo non può essere più alto.

Resta comunque un buon romanzo che consiglio ai più piccoli ma anche a noi grandi a cui la vita magari non regala troppo spesso esperienze positive; sta di fatto che ho letto letteratura per infanzia migliore di questa.
E voi, avete letto Pollyanna??


mercoledì 20 agosto 2014

Recensione "La vita cos'è" di Robin Epstein

Buon pomeriggio!!! ^^ Mentre la connessione internet per me sta diventando sempre più un miraggio, oggi vi lascio la recensione di un libro che non conoscevo, ma che poi grazie ad un'occasione ghiotta al supermercato ho comprato e letto al volo! :)
Titolo: La vita cos'è
Autore: Robin Epstein
Traduttore: Anna Costanza Aglietti 
Pagine: 304
Anno di pubblicazione: 2010
Editore: De Agostini
ISBN: 9788841862209
Prezzo di copertina: € 14,90

Trama: Grace può contare veramente su poche cose: il suo forte senso dell'umorismo, il suo miglior amico Eric e il signor Sands, il paziente della clinica per anziani dove la ragazza presta servizio dopo la scuola. La complicità che c'è tra loro è fatta di battute scherzose, doppi sensi e citazioni cinematografiche. Quando il signor Sands le rivela di essere gravemente malato e le chiede di aiutarlo a mettere fine al suo calvario, la giovane si rifiuta. Per Grace però non è facile assistere al rapido declino dell'uomo che considera come un padre. Il tema forte dell'eutanasia, che incombe carico di dubbi e responsabilità. Due protagonisti ironici e una storia commovente e difficile da dimenticare.
 Voto:


Ho scovato questo romanzo per caso, in una cesta in super offerta al supermercato al modico prezzo di 1,99 €. Ovviamente, potevo non prenderlo?! E poi, visto che alla fine, qui in Sicilia mi sono portata pochissimi cartacei, l'ho iniziato subito, anche perché ero curiosa di leggerlo!

Il libro è chiaramente un libro per ragazzi giovani, ma l'ho trovato molto gradevole e con buoni personaggi e trama che anche io, che di solito non digerisco i libri per giovanissimi, ho apprezzato.

La storia racconta di Grace, quindicenne che, spinta dalla madre ("Ti aiuterà a trovare una motivazione"), lavora dopo la scuola in una casa di riposo. Lì conoscerà il signor Sands, malato di SLA, con il quale instaurerà quel rapporto paterno che non ha avuto perché il padre ha lasciato la madre, lei e la sorella per una nuova famiglia/vita. L'anziano signore le chiederà se potrà porre fine alla sua vita prima di una lunga e sofferente morte (la SLA, come spiegato nel libro, comprometterà tutti gli arti e persino respirare e masticare saranno possibili solo grazie all'uso di macchinari, lasciando però il paziente completamente vigile, ma al tempo stesso "vittima" del proprio corpo). Nella storia non mancano comunque i primi amori e le prime cotte, fra queste quella della protagonista con il suo migliore amico di sempre Eric e le vicissitudini della sorella con il suo ragazzo.


Pur essendo quindi un libro per giovanissimi, tocca temi molto importanti e non affatto leggeri, infatti la storia che leggiamo non fa altro che farci porre certi interrogativi e il più importante è senz'altro il perno della storia: quanto è giusto (e se lo) porre fine alla vita di un uomo per evitare che soffra piuttosto che seguire il corso naturale della vita? Sono domande alle quali Grace cerca di dare una risposta, non riuscendoci chiaramente.

Per quanto riguarda il titolo originale, God is in the pancakes, è riferito al rito settimanale che il padre della protagonista svolgeva insieme alle figlie prima di andarsene di casa e la protagonista userà i pancakes anche dopo per superare i momenti difficili (pancakes che ho cucinato e che sono veramente buoni, anche se iper calorici!!! Con la piccola differenza che a me lo sciroppo d'acero è piaciuto, mentre a Pila non molto! :D).

Concludendo, quindi, è un libro che mi è piaciuto e che mi ha lasciato vari spunti di riflessione e che consiglio di tutto cuore a chiunque: ai giovanissimi per provare a farsi delle domande che non si sono mai posti prima e alle persone più "grandi" per provare a porsele.

venerdì 21 febbraio 2014

Recensione "Oltre i limiti" di Katie McGarry

Titolo: Oltre i limiti
Autore: Katie McGarry
Traduttore: Alessia Fortunato
Pagine: 432
Anno di pubblicazione: 2014
Editore: De Agostini
Isbn: 9788841899274 
Prezzo di copertina: 14,90 €
Serie: Pushing the Limits


Trama: Nessuno sa cosa sia successo a Echo Emerson, la ragazza più popolare della scuola, la notte in cui le sue braccia si sono ricoperte di cicatrici. Nemmeno lei ricorda niente, e tutto ciò che vuole è ritornare alla normalità, ignorando i pettegolezzi e le occhiate sospettose dei suoi ex-amici. Ma quando Noah Hutchins, il "bad boy" del quartiere irrompe nella sua vita con la sua giacca di pelle, i suoi modi da duro e la sua inspiegabile comprensione, il mondo di Echo cambia. All'apparenza i due non hanno nulla in comune, e i segreti che custodiscono rendono complicato il loro rapporto. Eppure, a dispetto di tutto, non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. Dove li porterà l'attrazione che li consuma e cos'è disposta a rischiare Echo per l'unico ragazzo che potrebbe insegnarle di nuovo ad amare? Età di lettura: da 13 anni.
Voto:
3 stelline stiracchiate

Ultimamente sto finalmente riuscendo a capire che no, i libri Young Adult non fanno per me. Punto.
Fatta questa premessa, ci tengo a dire che ho letto il libro con tanta voglia di scoprire, come chi l'ha già letto, un buon libro, magari non da 5 stelline e da ricordare per il resto della vita, ma nemmeno da farmi sbadigliare e alzare gli occhi al cielo per quello che c'era scritto.
E cercherò di essere il più possibile obiettiva, per cui se siete sui fan non odiatemi! xD Anzi, ne potrebbe uscire fuori un buon scambio di opinioni!

Ho trovato il modo di scrivere dell'autrice davvero troppo, troppo sempliciotto. Mi sembrava scritto da una bambina di 5 anni con l'aggiunta di non solo una storia d'amore adolescenziale, ma anche di un passato "oscuro" e triste così da intenerire e far avvicinare empaticamente i lettori.
Stendo un velo pietoso per l'angolino di fine libro, nel quale l'autrice risponde a un'intervista. L'unica cosa che mi è piaciuta (e che avrei amato alla follia se mi fosse piaciuto il libro) sono state le playlist relative a storia, personaggi e situazioni.

La trama in poche righe: abbiamo questi due ragazzi, Echo e Noah, con un passato molto difficile, "grazie" al quale, vanno dalla psicologa della scuola, che li spinge ad incontrarsi: infatti Echo dovrà dare ripetizioni di fisica al ragazzo e fra i due inizierà qualcosa di magggico xD, ma non finisce qui; infatti i due dovranno affrontare i propri demoni e problemi, rischiando di perdersi a vicenda. FINE.
La storia, a mio parere, ha sinceramente poco di originale e molto di già visto. 
Infatti, se fino a qualche tempo fa andavano di moda le ragazze innocenti e imbranate (anche un pò deficienti xD) stile Bella di Twilight, adesso vanno di moda i belli e i dannati: maschi o femmine che siano. O hanno avuto problemi familiari o sono stati violentati o che, in pratica, hanno subito qualche tipo di trauma più o meno grave. Qualche esempio? Mi viene in mente Ti aspettavo di J. Lynn oppure Con te sarà diverso di Jessica Sorensen, romanzi nei quali i protagonisti hanno subito chi più chi meno dei traumi.

Come dicevo, quindi, la scrittura mi è sembrata troppo semplice, mentre la trama è portata avanti (almeno, sottolineo, così come l'ho percepita io) molto al rallentatore...del genere che non si arriva mai al succo, ma si ci giri attorno. 
Qui spunta la mia parte cattiva: sarà mica per questo che un romanzo del genere abbia ben 432 pagine?, insomma, per un romanzo simile 300/350 pagine sarebbero state più che sufficienti!

In conclusione, quindi, direi che non mi è piaciuto granché, e considerando il fatto che sia il primo di una serie (non ho idea di quanto lunga), non la continuerò, anche se nel secondo volume la protagonista sarà Beth, uno dei pochi personaggi a stuzzicarmi. 

Consigliato a chi:
ama le storie adolescenziali, con un pò di profondità da parte dei protagonisti e un passato "oscuro" da scoprire, ma anche con un pizzichino-ino-ino di pepe.

Ilaria