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giovedì 24 settembre 2015

Recensione "Outlander - La straniera" di Diana Gabaldon

Buon inizio di pomeriggio! :) Sono mooolto indietro con le recensioni, per cui ho deciso di pubblicarne anche oggi un'altra. Recensione che purtroppo non è molto ispirata, anche perché il paragone con la serie tv è stato alla fine inevitabile, quindi vi chiedo scusa ma... prendetela così com'è venuta! >.<

Titolo: Outlander - La straniera
Serie: Outlander #1
Autore: Diana Gabaldon
Traduttore: Valeria Galassi
Pagine: 838
Anno di pubblicazione: 2015 (1991)
Editore: Corbaccio
ISBN: 9788863809466
Prezzo: 16,60 €

Trama: L'anno è il 1945. Claire Randall, un'infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All'improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan... nell'anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L'incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro.
Voto:


Dovete sapere che il mio rapporto con i libri della Gabaldon è di odio/amore. 
In effetti i presupposti perché la serie mi piaccia ci sono tutti: amore, passione, avventura, ambientazioni storiche, viaggi nel tempo, elementi fantasy. 

Purtroppo quello che mi ha sempre frenato leggendo questa saga è la poca empatia che provo per i personaggi: sia chiaro, la Gabaldon è una bravissima scrittrice che sa il fatto suo in termini di scrittura, usi e costumi dell'epoca e si è data chiaramente un grande da fare affinché tutto quello che inserisse nel romanzo (mi viene da pensare alle armi o alle nozioni di botanica e medicina) fosse quanto di più veritiero possibile. 
E non ho dato 4 stelline su 5 per nulla, ma ogni volta che leggo i suoi romanzi trovo che ci sia scarsa vicinanza con Jamie e Claire, per non palare dei personaggi secondari. Pur essendo una bravissima narratrice, personalmente ritengo che pecchi nell'avvicinare il lettore ai personaggi, ma badate bene è solo una mia impressione.


E questo mi porta a fare dei paragoni con la serie tv, che ho amato. Prima di tutto gli attori sono stati fantastici e sprizzano complicità da tutti i pori, riuscendo a portare sullo schermo una coppia come quella di Claire e Jamie in maniera molto naturale e spontanea: sì, per loro non sarà stato affatto facile girare certe scene con decine di gente attorno, ma il risultato comunque è fantastico e questo testimonia perché il pubblico apprezzi molto questo show.

Ritornando ai libri, quando anni fa quando lessi per la prima volta questo romanzo avevo iniziato anche il secondo che avevo abbandonato dopo poco tempo a causa della noia che mi aveva provocato la politica alla corte francese, per cui penso che da ora in poi grazie a questa rilettura che ha confermato le mie prime impressioni, ringrazio di cuore la Gabaldon per aver scritto questa bella saga, ma mi accontenterò di seguire la serie tv piuttosto che leggere i libri. 
Giusto per non farmi mancare nulla e farmi odiare dai fans della serie. xD