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lunedì 24 novembre 2014

Recensione "Cassandra al matrimonio" di Dorothy Baker

Buon inizio settimana ragazzi!!
Come è andato il weekend??!!Io alla fine ho dovuto rinunciare al cinema e ho rimandato a domani sera!!! Non vedo l'ora di vedere HG e di parlarvene!! *-* Oggi intanto vi parlo di un libro che ho amato e che consiglio davvero a tutti!
Ringrazio la Fazi Editore per avermi dato la possibilità di leggere questo splendido romanzo!
Titolo: Cassandra al martrimonio
Autore: Dorothy Baker
Pagine: 274
Editore: Fazi Editore
Anno di pubblicazione: 2014 (1962)
ISBN: 978-8876254925
Prezzo di copertina: € 16.50

Trama: È un'estate dei primi anni Sessanta e Cassandra Edwards è in viaggio verso il ranch di famiglia. Partita da Berkeley, sta andando al matrimonio della sorella gemella, Judith, ma non sa come comportarsi perché non ha proprio voglia di conoscere il cognato, né di gioire dell'evento. Cosa succede nel cuore di un fratello gemello quando l'altra metà decide di andare via, di iniziare una vita propria da condividere con un estraneo? Accade di arrivare nella casa paterna e di aver voglia di tuffarsi subito in piscina, dove la testa si libera dai pensieri e nell'acqua ci si dimentica quasi di essere mai nati; di stringere tra le braccia la nonna, ancora affilata nei giudizi eppure così spudoratamente di parte nei confronti delle nipoti; accade poi di parlare con il proprio padre, in un'infilata di brandy che aiuterà a sfogare la propria tristezza e le paure. La casa degli Edwards è un piccolo mondo distante, e fiero di esserlo, dalla società americana degli anni Sessanta; è un ambiente colto e progressista dove il capofamiglia è un professore di filosofia in pensione le cui figlie ricordano con grande fierezza l'educazione libera e tesa alla curiosità che gli ha impartito; ed è una casa dove manca una madre da qualche anno. Il weekend che accompagna il racconto di Cassandra al matrimonio è quasi lo scampolo di una storia familiare idilliaca, l'ultimo colpo d'occhio di una giovane donna che sta per volgere lo sguardo altrove.
Voto:

Dorothy Baker, per la prima volta pubblicata in Italia dalla Fazi Editore, è stata una bella scoperta: scrittrice americana che nel 1943 scrisse Trio, ovvero il ritratto di una coppia lesbica che scandalizzò l'intera America, se pensiamo che fu pubblicato durante gli anni della Seconda guerra mondiale possiamo immaginare le reazioni pubbliche. Nel 1962 fece la sua comparsa Cassandra al matrimonio, suo ultimo romanzo, e se anche qui pensiamo che il libro, che tratta delicatamente un amore incestuoso, fu pubblicato nell'America bigotta degli anni Sessanta, in concomitanza con il movimento per i diritti civili, possiamo renderci conto di quanto la Baker fosse moderna, attuale e "scandalistica".

Quando conosciamo Cassandra capiamo immediatamente che non si tratta di un personaggio ordinario e banale: è una studentessa universitaria alle prese con una tesina che non vuole essere scritta, gay, ribelle e ostinata, arrogante e sincera, una schiettezza che spesso sfocia nella cattiveria, una spontaneità che ferisce chi le sta intorno, è colta, intelligente, leggermente snob ma irrimediabilmente fragile.
Ecco il problema, perchè Cassandra ha una sorella gemella, Judith, che terminati gli studi si è traferita in un'altra città lasciando l'appartamento che dividevano ma soprattutto abbandonando la sorella ancora presa dagli studi, dalla depressione per la morte di una madre giovane e dai problemi "amorosi" che non riesce a gestire, tutto questo non può che portare ad una situazione problematica: ora Judith si sta per sposare e la sorella sta tornando a casa decisa a far annullare le nozze.

Il problema di fondo è ovviamente il fatto che Cassandra nutri verso la sorella un amore anormale, morboso e quasi ossessivo. I ragionamenti contorti a cui assistiamo colpiscono per la lucidità con cui vengono fatti, sono assolutamente assurdi e innaturali: il fatto che Cassie capisca che "l'altra sua metà" abbia preso un'altra strada, la fa sentire incompleta e, impazzita di rabbia, arriva a tentare il suicidio come "regalo di nozze" liberatorio ma naturalemente a salvarla sarà proprio quella figura tanto temuta e disprezzata del futuro sposo.

Sullo sfondo, l'autrice, ci lascia cogliere le sfumature degli altri componenti della famiglia Edwards: un padre, devoto alla bottiglia, che ha una visione filosofica di tutto quello che lo circonda; una nonna indisponente, che si sente un po' mamma, sempre pronta a mettere il becco in ogni situazione; John, il futuro sposo e medico innamorato follemente della fidanzata; la mamma, nonostante non sia una presenza fisica, è sempre presente nelle dinamiche famigliari attraverso ricordi o sentimenti che ancora influenzano la vita di tutti; infine Judith, l'altra metà, meno intelligente della sorella ma anche meno eccentrica e meno esuberante, sicuramente più semplice e razionale, prova un affetto immenso per Cassie ma sente di aver bisogno di un taglio netto, solo la distanza e il matrimonio possono aiutarla.

Il romanzo arriva a descrivere l'amore "incestuoso" tra le due sorelle, ma la Baker ha saputo trattare il tutto con assoluta raffinatezza ed eleganza che il lettore quasi non lo percepisce, arriviamo quasi a tifare per Cassie anche se ovviamente sappiamo che il suo sperato finale sarebbe assurdo; forse il fatto che l'autrice sia stata madre di due gemelle l'ha aiutata a raccontarci il rapporto tra due gemelle omozigote, facendolo con maestria, dolcezza e profondità; lo stile dell'autrice è coinvolgente e scorrevole, non ci si accorge di quanto tempo abbia l'opera perchè è moderna e attuale, dialoghi divertenti e irriverenti e personaggi originali completano il quadro.

Se avete voglia di qualcosa che vi resti dentro e se volete essere rapiti da una lettura brillante, non mi resta che consigliarvi questo splendido romanzo.