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venerdì 22 maggio 2015

Recensione "Torta al caramello in paradiso" di Fannie Flagg

Buongiorno!!! Ieri ho iniziato a leggere "I misteri di Chalk Hill" e mi sta veramente prendendo moltissimo!!! Però sono a meno di metà, quindi è ancora presto per dare un giudizio! Spero che continui a migliorare, ma soprattutto che non mi deluda! 
Ma torniamo a noi ed ecco qui una nuova recensione tanto tanto dolce! Chi è in dieta è avvisato! xD Eheheheh... no, scherzo! Quello di cui vi parlo oggi è un libro di Fannie Flagg, autrice americana che in Italia ha la particolarità di avere nei titoli sempre nomi di dolci! *ç* Chi ha già letto qualcosa di suo?! ^^

Titolo: Torta al caramello in paradiso 
Autore: Fannie Flagg
Traduttore: Olivia Crosio
Pagine: 372
Anno di pubblicazione: 2010 (2006)
Editore: Bur
ISBN: 9788817030946
Prezzo di copertina: 9,00 €

Trama: 
La vita è proprio strana... Lo può ben dire l'ultraottantenne Elner Shimfissle, che un momento prima si inerpica sulla scala per raccogliere i fichi dall'albero e un momento dopo si ritrova a terra, priva di sensi dopo essere stata punta da uno sciame di vespe. I vicini la soccorrono subito e la portano in ospedale dove purtroppo i medici non possono far altro che constatarne il decesso. Alla notizia, parenti, amici e l'intera comunità della cittadina di Elmwood Springs sono colti da un'infinita tristezza e da un rimpianto inconsolabile: con i suoi saggi consigli e la sua purezza di cuore quella generosa e intrepida vecchietta era stata un punto di riferimento prezioso per tutti. Iniziano i preparativi per il funerale e da tutto il paese arrivano fiori e condoglianze. 
Ma nessuno ha fatto i conti con la defunta... Elner, stesa su una barella in camera mortuaria, apre gli occhi con l'impressione di sentirsi molto meglio e, benché stupita che nessuno si accorga più di lei, si alza, esce dalla porta, percorre il corridoio fino a un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio che ha dell'incredibile, si ritrova in Paradiso a vivere un'avventura che non si sarebbe mai aspettata, incontrando persone che non avrebbe mai creduto di poter vedere, esaudendo il suo grande sogno: domandare tutto ciò che ha sempre voluto sapere riguardo alla Vita. Ma forse la sua ora non è ancora giunta, ed Elner potrebbe tornare indietro, nel mondo dei vivi, a rivelare qual è il segreto della felicità.
 Voto:


Ed eccomi qui a parlarvi del secondo libro che leggo di questa brava autrice. Il primo è stato Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop e, se vi interessa, trovate la recensione qui.
Devo dire che, pur avendo molto apprezzato questo romanzo tanto da leggerlo (nonostante gli impegni!) in pochissimi giorni, non mi ha convinta del tutto: ecco perché questo voto - relativamente - basso.

Come il precedente libro della Flagg, anche Torta al caramello in paradiso (adoro il titolo!!!) si distingue per la moltitudine di personaggi

La storia è ambientata nel paesino di Elmwood Springs, uno di quei paesini americani dove tutti conoscono tutti da sempre. Quello che ci viene raccontato è la morte, visita in Paradiso e ritorno della protagonista, l'ultra novantenne Elner Shimfissle e di tutto quella che la sua - momentanea - morte scatena nelle persone che negli anni l'hanno conosciuta bene o di vista. 

La narrazione che l'autrice propone è di stampo leggero, spensierato, che non cerca di insegnare nulla a nessuno o tanto meno discutere di questioni morali come paradiso, morte e miracoli. 
Quello che ci vuole trasmettere con questo libro, secondo il mio avviso, è che bisogna vivere la vita senza prenderla troppo sul serio, di apprezzare le piccole cose, di amare i propri cari e in maniera generica, di avere fiducia nel genere umano.

Se da una parte, quindi, ho apprezzato la lettura di questo libro, dall'altra i numerosi personaggi mi hanno non poco confusa: è stato interessante leggere come le persone possano essere influenzate positivamente dal gesto gentile di una sconosciuta e vedere come poi questo li cambierà e li aiuterà nel corso della vita, ma è stato anche faticoso seguire le vicende di ognuno di essi.

Senza dubbio la Flagg è un'autrice che consiglio a chi ha voglia di leggere una storia tipicamente dai gusti americani e dai toni leggeri ma che portano anche a profonde riflessioni.

Inoltre, se siete amanti della cucina e in particolare dei dolci, troverete a fine volume (così come ho potuto constatare anche in Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop) le ricette che incontrerete nel corso del libro, sia di torte che di salati.

E visto che io sono una golosona di dolci e che il titolo del libro mi ha ammaliata, vi lascio proprio la:


ricetta della torta al caramello paradisiaca di Neighbor Dorothy

Preriscaldare il forno a 180°C
  • 1 tazza e 3/4 di farina per torte setacciata
  • risetacciare con 1 tazza di zucchero di canna
  • Aggiungere:
  • 1/2 tazza di burro ammorbidito
  • 2 uova
  • 1/2 tazza di latte
  • 1/1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino e 3/4 di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di vaniglina
Mescolare tutti gli ingredienti per 3 minuti. Cuocere per mezz'ora in uno stampo imburrato e infarinato.

Copertura al caramello
  • 2 cucchiai di farina per dolci
  • 1/2 tazza di latte
  • 1/2 tazza di zucchero di canna
  • 1/2 tazza di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di vaniglina
  • 1/4 di tazza di burro ammorbidito
  • 1/4 di tazza di strutto
  • 1/4 di cucchiaino di sale
Mescolare assieme latte e farina, quindi scaldarli su fiamma bassissima fino a ottenere una pasta densa. Lasciar raffreddare. Amalgamare i due tipi di zucchero con la vaniglina, il burro e lo strutto e sbattere fino a ottenere un composto spumoso. Unire il sale e la pastella fredda. Sbattere fino a ottenere nuovamente un composto spumoso. La copertura dovrebbe avere la stessa consistenza della panna montata.

Ovviamente davanti a questa ricetta ipercalorica sto sbavando e anche se non dovrei, prima o poi la cucinerò!!! *_* 
Ilaria

lunedì 28 luglio 2014

Recensione "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" di Fannie Flagg

Buongiorno lettori! Oggi vi propongo la mia recensione per questo bel libro! Recensione che è stata molto travagliata, lo confesso: non ero per nulla ispirata, ma alla fine è risultata lunghissima perché poi ho aggiunto altre informazioni! >.< Non mi aspetto che la leggiate tutta (ci mancherebbe! xD), però per farvi un'idea basta leggere le frasi in grassetto. :DDD Vedete che vi semplifico la vita?

Titolo: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop
Autore: Fannie Flagg
Traduttore: Olivia Crosio
Pagine: 361
Anno di pubblicazione: 2013 (prima pubblicazione 1992)
Editore: Bur
ISBN: 9788817042024
Prezzo di copertina: € 10,00

Trama: Vero e proprio caso editoriale, presenza stabile nelle classifiche dei best seller americani per oltre nove mesi, Pomodori verdi fritti al caffé di Whistle Stop è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all'omonimo fortunato film degli anni Novanta. Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c'è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffé aperto in un'isolata località dell'Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza.
 Voto:


Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è considerato il capolavoro della scrittrice e attrice Fannie Flagg, scritto nel 1987 e pubblicato per la prima volta in Italia dalla Bur nel 1992.
Il libro, ambientato in Alabama e di preciso a Birmingham, paese natale della scrittrice, racconta della famiglia Threadgoode, in un lasso di tempo che va dal 1929, anno della Grande Depressione, sino al 1988, in cui una delle figlie, Ninny, ormai anziana, conosce la signora Evelyn nella casa di riposo dove è ospitata e dove le due stringono amicizia. Ninny nei suoi incontri con Evelyn, le racconterà la sua storia e quella delle persone che le sono state vicine.
Il cuore pulsante di questo romanzo è, appunto, il Caffè di Whistle Stop, dove si svolge quasi interamente tutta la storia. Whistle Stop è un paesino piccolissimo (il classico paese dove tutti si conoscono da una vita) e sopravvive grazie alla stazione, che sosta e quindi porta un po' di gente e clientela.
La storia non è raccontata in maniera lineare, ma viene narrata attraverso i bollettini dei giornali locali, con pezzi di narrazione e infine con le conversazioni fra Ninny ed Evelyn. Tutti questi "pezzi" sono collegati fra loro, ma non sempre. All'inizio sono stata un po' intimorita dallo stile del libro, ma dopo mi sono abituata tranquillamente ed è un vero piacere leggerlo.
Ho trovato la storia del libro splendida, ma soprattutto mi è piaciuta la sensazione di aver fatto parte, durante la lettura, della famiglia Threadgoode. La scrittura della Flagg invita il lettore a sentirsi a proprio agio, di mettersi comodo e di essere il benvenuto fra le sue pagine e le sue righe e non da ultimo, fra i suoi personaggi, che ho trovato adorabili.
Nonostante la storia sia ambientata a cavallo fra le guerre mondiali, sembra quasi di vivere in un mondo parallelo: il Klu Klux Klan non fa nemmeno tanta paura anche se è presente, ovvio: i pregiudizi nei confronti nei neri ci sono e vengono sottolineati più volte con atteggiamenti, modi di pensare e anche con i termini usati, infatti il libro li chiama nella vecchia maniera, negri; la guerra ci sfiora solo di pochissimo e sembra appunto di vivere una sorta di versione diversa della storia.
Un tema che sta a cuore personalmente all'autrice è l'omosessualità: le protagoniste, infatti, Idgie e Ruth sono la coppia del libro. All'inizio, non aspettandomelo, sono rimasta un po' sorpresa, soprattutto perché il libro è ambientato negli anni '30. Insomma, la famiglia Threadgoode poteva anche essere "molto avanti"... ma così tanto da approvare che la propria figlia amasse una donna?! O.o Mi sembra un po' strano, però mi piace il carattere innovativo del libro. 

Una nota a parte merita Evelyn,signora 48enne che vive negli anni '80 (di preciso nell'85) e che accompagnando il marito Ned in ospizio a incontrare la suocera, incontra nella sala d'aspetto la signora Ninny, che si mette a raccontare a ruota libera tutto quello che le passa per la mente! :D La povera Evelyn sta affrontando un periodo difficile: è depressa, si sente sola, il marito la trascura e lei sfoga tutta la sua infelicità sui dolciumi, che mangia in grandi quantità.
Ninny l'aiuterà a trovare fiducia in se stessa, a superare la depressione e ritrovare la voglia di vivere. Da quel momento Evelyn darà vita a Towanda, la vendicatrice che elegge le rughe simbolo di bellezza, devolve metà dei soldi da dare all'esercito agli ultra sessantenni, che non accetta altro che modella sopra i 150 chili... insomma, l'eroina delle donne!!! :D In quelle scene, vi giuro, c'è da sbellicarsi dal ridere!

Da questo romanzo ne è stato tratto un film, del quale la Flagg è stata la sceneggiatrice, con un titolo leggermente modificato in Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, e ci sono stati alcuni cambiamenti nella trama e molti tagli rispetto al libro. Avendolo visto subito dopo aver finito il libro, sinceramente, non mi è piaciuto. Soltanto le scene di Evelyn ho trovato spassose, anche se pure quelle sono state leggermente modificate, ma per il resto non ho gradito il cambiamento di alcune situazioni avvenute nel libro e le attrici che hanno impersonato Ruth e Idgie, l'anima del libro, le ho trovate impersonali, poco coinvolgenti e lo ammetto... antipatiche!!!

Personalmente trovo splendida la linea "retrò" delle cover che la Bur ha deciso di dare ai libri della Flagg (le cover originali sono tutt'altra cosa!!! D:), ma mi dispiace constatare che nell'ultimo libro (pubblicato recentissimamente), abbia totalmente cambiato linea e sia più "moderno"!

Parlando dell'autrice, Fannie Flagg, classe 1944, prima di dedicarsi alla vita di scrittrice era un'attrice: ha avuto il ruolo di Nurse Wilkins in Grease e ha preso parte anche a due serie tv. E' dichiaratamente omosessuale e nei suoi romanzi incastra sempre personaggi o situazioni che rimandino all'omosessualità, come ho potuto constatare leggendo questo romanzo. Ha pubblicato un ricettario, ma in Italia è ancora inedito.

In Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, nell'ultima pagina, c'è la ricetta per i pomodori verdi fritti dell'autrice, che vi ricopio qui per chi volesse provarli!

Ricetta per: pomodori verdi fritti con salsa al latte.

Ingredienti:
  • 3 cucchiai di grasso di pancetta
  • farina
  • 4 pomodori verdi affettati
  • latte
  • uova sbattute
  • sale
  • pangrattato
  • pepe
Procedimento: scaldate il grasso in una padella per friggere. Bagnate i pomodori nell'uovo sbattuto, quindi passateli nel pangrattato. Friggeteli fino a quando non saranno coloriti da entrambi i lati e sistemateli su un piatto. Per ciascun cucchiaio di grasso rimasto nella padella, aggiungetene uno di farina e mescolate bene. Quindi versate, sempre mescolando, una tazza di latte tiepido e lasciate cuocere finché la salsa non si addenserà, senza mai smettere di mescolare. Aggiungete sale e pepe a piacere. Versate sui pomodori e servite bollente.
Il meglio che c'è.

Personalmente, leggerò ancora con piacere gli altri libri di questa talentuosa scrittrice! ;)