Buon pomeriggio!!
Come annunciato stamani, ecco la seconda recensione di giornata, che so interessa ad alcuni di voi!!Buona lettura!
Come annunciato stamani, ecco la seconda recensione di giornata, che so interessa ad alcuni di voi!!Buona lettura!
Titolo: Le stanze dei fantasmi
Titolo originale: The Haunted House
Autori: Collins, Dickens, Gaskell, Procter, Sala, Stretton
Pagine: 236
Anno di pubblicazione: 2014 (1859)
Editore: Del Vecchio Editore
ISBN: 978-8861101135
Prezzo di copertina: € 14.50
Trama: In una vecchia casa di campagna Joe e Patty decidono di invitare un
gruppo di amici per vivacizzare le loro giornate. Una coppia affiatata,
un giovanotto brillante, una femminista convinta, un ex marinaio col suo
compagno di avventure e un avvocato di successo rispondono all'invito, e
finiscono per partecipare a un singolare "ritiro" in una classica
location alla Poe: una villa isolata e popolata di presenze
dall'oltretomba. Vivranno per tre mesi insieme, lontani dal mondo,
avendo la possibilità di scoprire quale fantasma abita la loro stanza (e
la loro vita), senza mai farne parola. Soltanto alla fine si riuniranno
per raccontarsi ciò che hanno visto e udito, come in un inquietante
Decameron. Regista dell'esperimento è Joe, alter-ego dello stesso
Dickens. "Le stanze dei fantasmi" è un modernissimo romanzo a cornice,
che inanella una serie di storie pubblicate su "All the Year Round" nel
1859, a cura di Charles Dickens. Con la sua consueta ironia ai limiti
della satira e con il pretesto degli spettri, il più famoso scrittore
vittoriano compone un nutrito campionario delle fobie e delle nevrosi
dei suoi contemporanei.
Voto:
Avete visto che copertina fantastica?! *-* La mia prima nota va alla casa editrice e all'illustratore che hanno fatto un lavoro eccezionale.
Se il titolo vi attira perchè si citano i fantasmi e siete attratti da una possibile ambientazione gotica vi devo fermare perchè quando ci troviamo a parlare di Dickens niente è come sembra.
Questo esperimento, diretto dalla sua mente geniale, ha unito sei dei maggiori autori del periodo vittoriano: lo stesso Dickens (che scrive tre storie quella di apertuna, quella finale e la sua ghost story), il padre del romanzo poliziesco Wilkie Collins, la signora del romanzo sociale Elizabeth Gaskell, la poetessa più letta in Inghilterra Anne Procter, la più famosa scrittrice di storie per bambini Hesba Stretton e il giornalista e autore di un famoso romanzo erotico George Augustus Sala.
Sono sette "ghost stories" in un solo romanzo che hanno lo scopo di far riflettere sulle paure e sulle paranoie dell'uomo, gli autori ovviamente si concentrano sulle angosce del loro tempo e così vengono esagerati i peccati, i sensi di colpa e tutti quei demoni che vivono nell'animo umano; quindi come ho accennato in precedenza non ci sono presenze sovrannaturali o fantasmi ma ancora una volta Dickens sfrutta questo esperimento per concetrarsi sulla realtà umana.
Devo ammettere che il libro non mi ha catturata come pensavo: per i primi racconti ho faticato un po' a tenere viva la concentrazione, ho trovato alcuni racconti un pochino noiosetti, la poesia non rientra nei miei gusti e la story della Procter è forse quella che mi è piaciuta di meno; naturale che dal racconto di Collins in poi tutto è stato più semplice perchè è stata la prima avventura ad avermi catturata, Collins è un mago nel tenere alta la suspence anche in dei semplici racconti (e devo ancora leggere i suoi romanzi), a mia sopresa il racconto che ho apprezzato maggiormente è stato quello della Gaskell nonché quello più lungo. (Collins, Dickens, Gaskell si..il resto un po' meno)
Le stanze dei fantasmi non è una raccolta di racconti ma bensì brevi storielle, scritte da penne diverse in cui si riconoscono lo stile, le tematiche e la prosa di ogni singolo autore, che formano un'opera singola: un romanzo a più voci.
Avevo letto in precedenza La casa sfitta edito dalla Jo March e devo dire che sicuramente ho apprezzato maggiormente quell'esperimento.
Consigliato agli amanti dell'epoca vittoriana e dei suoi autori.




